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Missione a Bruxelles dei sindaci marchigiani: incontri con i presidenti del Comitato delle Regioni, Lambert e del Parlamento europeo, Tajani, sui temi della sostenibilità ambientale. Bora: “Confronto istituzionale e scambio di buone pratiche”. Mangia

Portare all’attenzione del Comitato delle Regioni l’esperienza marchigiana in materia di sostenibilità ambientale. È l’obiettivo della missione promossa dalla Regione, da Anci Marche e Svim, in programma, a Bruxelles, il 6 e i 7 febbraio, presentata oggi alla stampa. “Daremo vita a un confronto istituzionale e a uno scambio sulle buone pratiche che hanno al centro la transizione energetica, in grado di conciliare lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente”, ha anticipato l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora. Ambasciatrice del Patto dei sindaci per il clima e l’energia, Bora ha promosso questo appuntamento che vedrà la partecipazione dei presidenti del Comitato, Karl Heinz Lambert e del Parlamento europeo, Antonio Tajani. La “due giorni” europea vivrà attorno a tre momenti in programma: l’incontro al Comitato delle Regioni, un workshop informativo e formativo, presso la sede della Regione a Bruxelles, che coinvolgerà circa trentacinque sindaci marchigiani e la sottoscrizione, da parte dei primi cittadini, dell’Alleanza per la politica di coesione (Choesion Alliance), già siglata dal presidente Luca Ceriscioli. “È la prima volta che tanti sindaci marchigiani si presenteranno assieme in Europa, segnale forte che testimonia come le Marche credano nell’Unione europea - ha commentato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi - Attraverso il Patto dei sindaci, che coinvolge oltre novanta amministrazioni comunali locali, siamo passati da un approccio teorico ai problemi ambientali, a uno pratico, con azioni misurabili, facili da copiare e replicare. Le Marche hanno le carte in regola per divenire, in Europa, un riferimento credibile della sostenibilità ambientale”. L’assessora Bora ha evidenziato “il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nel campo della salvaguardia e tutela ambientale, perché le azioni vanno coordinate per raggiungere gli obiettivi fissati dal Patto per il 2030, a cominciare dalla riduzione del 40 per cento dei gas serra. La Regione si candida al ruolo di regia per monitorare le attività svolte, ma, soprattutto, per accertare i fabbisogni e, quindi, orientare al meglio le risorse pubbliche disponibili”. Gianluca Carrabs, amministratore unico Svim, ha ribadito come le Marche siano protagoniste in Europa grazie alla Regione e all’Agenzia, soggetto attuatore del Patto dei sindaci: “La Svim è il ponte tra la comunità regionale e l’Europa, garantendo assistenza tecnica e opportunità con i fondi diretti dell’Unione che bisogna saper conquistare grazie a una capacità progettuale attenta e accurata”. La missione a Bruxelles si concluderà con la firma della Choesion Alliance, un manifesto che ha già raccolto diecimila adesioni per ribadire il ruolo centrale della politica di coesione nel futuro dell’Unione europea. Il manifesto, conclude Bora, “ricorda, con forza, che, per garantire una politica di investimento a lungo termine, occorre assicurare risorse adeguate al partenariato territoriale, consolidando il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e regionali”. (r.p.)