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Rinascimento Svim pronte 12 assunzioni

Bilancio raddoppiato per la società di sviluppo della Regione

L’amministratore unico Carrabs: «Un modello organizzativo con nuove professionalità»

Chiamatelo Rinascimento. È quello che l’urbinate d’adozione Gianluca Carrabs, amministratore unico della Svim S.r.l., sta attuando nella società di sviluppo della Regione Marche che ha sede in via Raffaello Sanzio ad Ancona: in due anni bilancio raddoppiato, collaboratori quasi quadruplicati e dipendenti che saranno a breve implementati con 12 assunzioni a tempo indeterminato tramite concorso. Il restyling della Svim, quasi onomatopeico come un panno che pulisce un tavolo impolverato, ha già creato uno strumento strategico e indispensabile per lo sviluppo delle politiche della Regione Marche che, non a caso, è stata selezionata dalla Regione stessa come supporto anche per l’attuazione di alcuni bandi delle aree del sisma.


L’amministratore unico
La Svim, per definizione, contribuisce allo sviluppo dell’economia del territorio marchigiano, supportando l’attività dell’amministrazione pubblica. Il bilancio, nel dettaglio, è passato in due anni da 800mila euro della gestione precedente ai 1,5 milioni di euro del 2018. I collaboratori sono lievitati da 13 agli attuali 47 con un utile della sua gestione ormai consolidato negli anni. Nonostante avesse solo tre dipendenti a tempo indeterminato e l’amministratore unico, grazie alla loro guida e ai suoi 47 esperti collaboratori «la Svim spiega Gianluca Carrabs - si è configurata sempre di più quale supporto in grado di fornire all’Autorità di Gestione e alle strutture regionali responsabili dell’attuazione delle attività previste dal Por Fesr 2014-20 (il Fondo europeo di sviluppo regionale che si attua attraverso il Programma operativo regionale, ndr),competenze specialistiche al fine di garantire il corretto utilizzo e rendicontazione delle risorse. Questo lavoro è risultato determinante per il raggiungimento dell’obiettivo di spesa del 2018 e 2019 previsto dall’Unione europea, per il Por Fesr, tecnicamente definito come “’n+3’’, che riguarda la spesa certificata». Ovvero, una sorta di rendicontazione alla Commissione Ue per non perdere il finanziamento comunitario e il cofinanziamento nazionale. «Questo ha consentito alla Regione Marche – continua Carrabs – di rendicontarenel2018, a fronte di un limite di 46,8 milioni di euro, una spesa complessiva di 61,3 milioni. Nel 2019 è proseguita l’accelerazione avviata l’anno precedente, conseguendo l’obiettivo di programmazione stabilito da Bruxelles, pari a 75,4 milioni. Da segnalare anche la delibera della giunta regionale 347 del 10 aprile 2017 e dgr 1483 del 12 novembre 2018 che hanno approvato sia lo “Schema di Dichiarazione di impegno per la sottoscrizione del Patto europeo de i Sindaci per il Clima e l’Energia” in qualità di coordinatore territoriale sia lo Schema di Convenzione con Svim per lo svolgimento delle attività di assistenza tecnica e operativa all’attuazione del Patto sul territorio regionale». Queste azioni sommate alla gestione della progettazione per i fondi diretti della Ue, come quelli di Cooperazione Territoriale, sia programmi come Horizon, Life, Erasmus, ha consentito alla società di assolvere alla sua mission, favorendo lo sviluppo socio economico del territorio. «Proprio da questi dati parte il Piano delle attività 2019/2021, approvato con dgr 988 del 7 agosto scorso. Con cui è emersa la necessità di dotarsi di un nuovo modello organizzativo al fine di superare le carenze di personale, assicurando l’ingresso stabile di nuove professionalità indispensabili – sottolinea Carrabs – a garantire l’efficacia dei processi societari attraverso un rafforzamento specifico dell’organico».


Scatta il concorso pubblico

La ristrutturazione aziendale implementerà gli unici tre dipendenti a tempo indeterminato della struttura, con 12 assunzioni a tempo indeterminato tramite concorso pubblico per titoli ed esami. Per il 2019 saranno subito assunte quattro figure tra cui un segretario, un amministrativo e due project manager, per il 2020 quattro project manager e nel 2021 altri quattro project manager, previa autorizzazione della Regione, a seguito di verifica del raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari di buon andamento della società. «Certi che questa ristrutturazione sarà strategica - conclude Carrabs-per offrire alla comunità marchigiana uno strumento efficace per attuare il nuovo modello di sviluppo economico, consapevoli che le uniche risorse completamente libere che possiede la Regione da ridistribuire ai cittadini sono i fondi europei. Con l’80% del suo bilancio per la Sanità e l’altro 20% per il funzionamento istituzionale, le uniche risorse veramente libere sono quelle comunitarie: 1 miliardo e 300 milioni di euro».


Dal 2005 a capitale in toto regionale
La Svim, società di sviluppo della Regione Marche, è stata istituita con legge regionale n.17 del 1giugno 1999 e contribuisce allo sviluppo dell’economia del territorio marchigiano, supportando l’attività della pubblica amministrazione. L’assetto attuale, a capitale interamente regionale, è stato definito con la legge di riordino n.33 del 16dicembre 2005.L’amministratore unico è Gianluca Carrabs