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Risultati della ricerca per: politiche sociali

La Svim è partner del progetto “PRIMM”, Piano Regionale Integrazione Migranti Marche, finanziato attraverso il fondo FAMI, Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, con capofila la Regione Marche e la partecipazione di diversi attori pubblici territoriali tra cui l’Università di Urbino.

L’obiettivo principale del progetto è quello di innovare e rafforzare i modelli di governance regionale, coinvolgendo non soltanto il livello istituzionale, ma anche la più vasta rete di relazioni e di attori del territorio, generando Capitale Sociale e sviluppando sinergie reciproche. In questa prospettiva, le finalità del progetto vanno perseguite attraverso quattro azioni:

  1. Qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica;
  2. Promozione dell’accesso ai servizi per l’integrazione;
  3. Servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione;
  4. Promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni.
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Carrabs: “Società virtuosa, agile e snella”

 

La Svim, la società di sviluppo della Regione Marche, chiude il bilancio 2016 con un attivo di 38.016,00 euro. A fronte di un milione di euro gestiti, ha sviluppato attività economiche, per la comunità marchigiana, di oltre 20 milioni di euro: il 15 per cento dell’importo ha finanziato direttamente i Comuni marchigiani partner di Svim. Lo comunica l’amministratore unico, Gianluca Carrabs, che sottolinea come la Svim sia “una società virtuosa, agile e snella, con in organico solo tre dipendenti a tempo indeterminato e 15 collaboratori esterni., in possesso di elevate professionalità, incaricati esclusivamente all'attuazione dei singoli interventi progettuali”. Il primo obiettivo della nuova dirigenza, continua Carrabs, “è stato quello di adeguare la struttura al riordino intervenuto a seguito della normativa regionale,  che consentirà l'implementazione di un efficace e uniforme sistema di gestione e controllo, contribuendo, al contempo, al perseguimento dell’obiettivo di contenimento della spesa pubblica”. Il lavoro di Svim, prosegue, “si attua attraverso le proprie capacità di intercettare fondi comunitari diretti su tematiche quali innovazione,  internazionalizzazione, politiche di cooperazione territoriale, sviluppo sostenibile, politiche sociali. Fondi che ricadono sul territorio marchigiano solo grazie alla competenza di Svim”. Oltre a queste attività, Svim fornisce assistenza tecnica alla Regione Marche nella programmazione, gestione e valutazione dei fondi strutturali, come Fesr e Feamp 2014 – 2020. “Questo ruolo potrebbe essere sempre più strategico e operativo. Le Marche, come del resto tutta l’Italia,  stanno attraversando, da otto anni, una crisi strutturale che investe il modello economico tradizionale che coinvolge sempre di più il sistema produttivo, occupazionale e ambientale. Accanto alla crisi economica si è abbattuto, su questi territori, il dramma del sisma, il quale ha mutato inevitabilmente tutte le priorità.  La soluzione per agire efficacemente è concentrare il nuovo modello di sviluppo sulla valorizzazione dei grandi giacimenti naturali che possediamo, come ambiente e paesaggio, agricoltura e beni culturali, artigianato e industria innovativa e  di qualità . Questo nuovo modello di sviluppo, viene supportato e sviluppato dalla Regione Marche, attraverso la revisione di metà mandato dei fondi strutturali( (Fse, Fesr, Feasr, Feamp ), rimodulandoli  secondo le nuove priorità, da aggiungere alle risorse derivanti dallo Stato attraverso il Fondo di sviluppo e coesione . Sulla scorta di queste riflessioni e alla luce della riforma della Svim, la società potrebbe supportare la Regione nell’attuazione di questo disegno”.

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Ad Ancona entra nel vivo l’evento finale del progetto europeo NETAge, con capofila la Regione Marche, per lo sviluppo e il miglioramento della cooperazione pubblico – privato nella cura ed assistenza degli anziani. All’Ego Hotel oltre 50 delegati degli enti partner da Italia, Croazia, Albania, Serbia, Slovenia e Montenegro.
Al centro dei lavori anche i risultati dei progetti Up-tech, Wider e Marche_active@net, con obiettivi ed esperienze diverse sul fronte comune della longevità attiva

ANCONA – Progetti e soluzioni innovative per rispondere alla sfida demografica dell’invecchiamento. Saranno i temi al centro della tre giorni intitolata “Networking for quality ageing”, in corso da oggi fino a venerdì all’Ego Hotel di Ancona, con decine di partecipanti di provenienza internazionale. Il meeting infatti è evento finale del progetto europeo NETAge, finanziato con oltre 1 milione 780 mila euro dal Programma di cooperazione territoriale IPA Transfrontaliero Adriatico, promosso dalla Regione Regione Marche – Servizio Politiche Sociali P.F. Programmazione Sociale, ente capofila, in collaborazione con Svim – Sviluppo Marche Spa, e con una rete di ben 13 partner – pubblici e privati – tra cui il CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), appartenenti a 6 paesi dell’area adriatica (Italia, Croazia, Albania, Serbia, Slovenia e Montenegro).
Dopo la giornata odierna, dedicata al meeting interno dei partner, domani (giovedì 26) dalle 9,30 fino alle 18,30, si entra nel vivo della conferenza pubblica, con due sessioni incentrate sui risultati di diversi progetti, europei, nazionali e regionali, per l’invecchiamento attivo e sul ruolo del volontariato nella promozione della longevità attiva. Ad aprire gli interventi saranno i saluti della Regione Marche, con l’assessore regionale ai Servizi Sociali, Luigi Viventi e del CSV Marche, con il presidente regionale Simone Bucchi; a coordinare i lavori sarà Giovanni Santarelli, Dirigente Programmazione sociale della Regione Marche. Il focus principale sarà ovviamente sul progetto NETAge con la presentazione della swot analysis transfrontaliera, indagine che ha mappato, criticità e opportunità del contesto locale e transfrontaliero nell’ambito dell’assistenza agli anziani. Da questa analisi si passerà poi agli esiti del Jap (Joint action plan) del progetto, comprensivo del programma formativo (con training in Serbia, Slovenia e Montenegro), del programma di mobilità transnazionale (con destinazioni Serbia, Slovenia ed Emilia Romagna) che ha coinvolto centinaia di operatori socio-assistenziali da enti pubblici e organizzazioni non profit, dei numerosi workshop e conferenze promossi per lo scambio di conoscenze a livello locale e soprattutto, delle Azioni pilota realizzate nelle diverse regioni, servite come test per l’applicazione di un metodo di coordinamento e collaborazione tra enti pubblici e il privato sociale nell’erogazione di servizi socio-sanitari specifici per gli anziani.
Quella dell’invecchiamento attivo è una sfida complessa, come dimostra la portata del progetto NETAge, ma anche di altri progetti i cui risultati saranno anch’essi al centro della conferenza: “Up-tech” progetto di ricerca sperimentale, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, promosso dalla Regione Marche con l’Inrca come partner scientifico, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei caregiver familiari di malati di Alzheimer e promuovere la permanenza a domicilio dei pazienti; il progetto europeo “Wider” sulla cosidetta “silver economy”, sostenuto dal programma Med e promosso da Svim Spa, che nelle Marche ha co-finanziato cinque progetti di altrettante aziende per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi nella domotica sostenibile al servizio dell’anziano; e infine il progetto “Marche_active@net”, finanziato dal Dipartimento Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio, e realizzato dal CSV Marche, con una serie di azioni – tavoli territoriali, campagna informativa, azioni pilota locali – a sostegno delle politiche per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra generazioni nella regione Marche.

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Mercoledì, 26 Novembre 2014 00:00

NET-Age

Il progetto NET- Age si pone lo scopo di sviluppare, sostenere e migliorare la cooperazione tra settore pubblico e privato nella cura ed assistenza degli anziani.

E’ indetta dalla SVIM – Sviluppo Marche SpA una selezione pubblica, per titoli, finalizzata al conferimento di n. 1 incarico per l’assistenza tecnica nell’attività interscambio/study tour prevista nell’ambito del Progetto Brasil Proximo – Azione verticale - Sostegno alla promozione dei processi di democrazia partecipativa e alle politiche sociali nel territorio della Serra das Confusoes (Stato del Piauì) e nel territorio della Baixada Fluminense (Rio de Janiero) – affidato dalla Regione Marche alla SVIM con DGR n. 888/2011.

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