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Nell’ambito delle attività di trasferimento e capitalizzazione dei risultati di progetto “4helix+” dedicato all’innovazione del settore della Blue Economy, annunciamo il primo “Blue Digital Road Show”, previsto tra le attività conclusive del progetto .

Il road show si svolgerà sotto forma di webinar il prossimo 10 Luglio alle h 11 come da agenda allegata sul tema della sostenibilità ambientale delle aziende blu, presentando i risultati ottenuti dalle aziende finanziate e un focus aggiornato sul settore pesca e acquacultura per quanto riguarda le misure post-Covid: PIATTAFORMA 210 Misure urgenti per l’economia, il lavoro e il welfare connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 per le imprese della pesca e dell'acquacultura.

L’evento è organizzato in collaborazione con lo staff dell'Università Politecnica delle Marche - dip. Scienze della Vita e dell'Ambiente che, fin dall'inizio del progetto, ha avuto il ruolo di esperto scientifico.

Per iscriversi si può richiedere qui il link diretto al webinar >>

Ricordiamo che il progetto "4helix+" è incentrato sul promuovere la crescita delle PMI del settore della Blue Economy attraverso la contaminazione intersettoriale in particolare con le imprese culturali e creative. Il progetto ha promosso l'assegnazione di contributi a fondo perduto, i cosiddetti "vouchers blu", attraverso un lungo processo di selezione della domanda e dell'offerta, portando al finanziamento di n. 6 progetti del nostro territorio per un totale di 60.000 €. >>sito di progetto.

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La Regione Marche partecipa, tramite la PF Economia Ittica, al progetto “Capacity building of blue economy stakeholders to effectively use of crowdfunding” in acronimo “BLUECROWDFUNDING” appartenente all’ambito della Cooperazione transnazionale Interreg Mediterranean del valore complessivo di 2,5 milioni di euro. >> Link al sito di progetto 

Il progetto, che mira a diffondere informazioni e conoscenze sul crowdfunding in quanto tale e applicato all’ Economia Blu al fine di renderlo più accessibile ai diversi stakeholders del settore, vede coinvolti tredici partner europei di cui quattro clusters, tre esperti di crowdfunding, due Università e quattro Regioni appartenenti a nove Paesi europei (Albania, Belgio, Cipro, Croazia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, Slovenia). 

Per incrementare il livello di innovazione del settore della “Blue Economy” nell’area del Mediterraneo è importante poter accedere a maggiori flussi di finanziamento anche di tipo alternativo come quello rappresentato dal crowdfunding. Il progetto, nel corso dei suoi 32 mesi, si occuperà proprio di sviluppare e diffondere conoscenza delle pratiche di crowdfunding, in particolare di “civic crowdfunding”, e integrarle con le forme di finanziamento pubblico, diffondendo a livello transnazionale le competenze ad esso legate. Con “civic crowdfunding” si intende l'utilizzo del crowdfunding per il finanziamento di opere e progetti pubblici da parte dei cittadini stessi. Si tratta di una modalità di finanziamento dal basso capace di coinvolgere attivamente la cittadinanza, consentendo raccolte fondi tramite strumenti flessibili, in grado di favorire lo sviluppo del territorio e delle comunità.

Il progetto prevede corsi di formazione sull’utilizzo di questo metodo di finanziamento alternativo e scambi di buone pratiche rivolti alle PMI del settore e, successivamente, l’implementazione di una campagna di crowdfunding che per la Regione Marche sarà dedicata a finanziare un progetto di interesse sociale nell’ambito della Blue Economy. Parallelamente, il progetto consentirà la creazione di una rete europea di riferimento di organismi e istituzioni competenti che fornirà servizi e informazioni ad hoc sul crowdfunding e finanziamenti alternativi, in particolare per le imprese dell'economia blu.

La Regione Marche, che si avvale dell’assistenza tecnica dell’Agenzia di Sviluppo Svim Srl per la gestione del progetto, coordinerà in particolare i lavori relativi alle attività di capitalizzazione con l’obiettivo di integrare la pratica del crowdfunding a livello transnazionale all’interno delle politiche regionali di finanziamento pubblico. Il partenariato ha avviato le attività di progetto lo scorso gennaio con un primo meeting in Ptuj presso il lead partner sloveno e, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, stanno proseguendo regolarmente le riunioni di progetto condotte in maniera telematica. 

Il progetto si concluderà a giugno 2022 con una conferenza internazionale che si svolgerà sul nostro territorio vedendo protagonista la Regione Marche.

Per maggiori informazioni visita il sito del progetto: 

https://blue-crowdfunding.interreg-med.eu/

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SVIM, FRAME(s)PORT è il primo di un nutrito gruppo di progetti europei di questo 2020

Progetto Strategico Interreg Italia – Croazia con quasi mezzo milione di euro per gli approdi turistici di Gabicce e Numana

Carrabs: “Blue Economy e sostenibilità in campo infrastrutturale le chiavi per efficientare le 2 marine marchigiane volano turistico straordinario per far conoscere e collegare in maniera multimodale le aree interne della nostra regione”

Si chiama FRAME(s)PORT, un Interreg Italia – Croazia ed è il primo di un nutrito gruppo di progetti europei che vede coinvolta SVIM l’Agenzia di Sviluppo della Regione Marche che nonostante l’emergenza Covid, grazie allo smart working anche durante il lockdown ha continuato la propria operatività. “Iniziamo a raccogliere i frutti del lavoro di questi mesi – ha dichiarato Gianluca Carrabs Amministratore Unico di SVIM – e lo facciamo con un progetto legato alla Blue Economy e alla portualità marchigiana in chiave macroregionale. Un finanziamento di quasi mezzo milione di euro per i porti turistici di Gabicce Monte e Numana che potranno migliorare qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale dei servizi dei loro approdi. Il progetto, che prenderà avvio ufficiale nel mese di giugno e offrirà diverse opzioni per poter efficientare dal punto di vista della sostenibilità queste due importanti marine marchigiane. Una serie di misure e azioni volte a recuperare la funzionalità complessiva di queste infrastrutture, ottimizzando le risorse esistenti per renderle più competitive e attraenti e, allo stesso tempo, enfatizzando il ruolo dei piccoli porti come "porte di accesso" per i territori interni dell'area costruendo un percorso che possa favorire al meglio la multimodalità trasportistica nell’area Adriatico – Ionica. Insieme a SVIM si annoverano fra i partner italiani CORILA (Lead Partner), il Comune di Monfalcone, l’Istituto per il Trasporto e la Logistica dell’Emilia Romagna(ITL), l’ARAP Abruzzo, l’APT Molise (Regione Molise) e l’Agenzia Strategica Sviluppo Ecosostenibile territorio – ASSET. Per la parte croata il Ministero dell’Infrastrutture, la Municipalità di Novigrad, la Regione Primorsko Goraska, l’Autorità Portuale di Zara, la Contea di Sebenico e Contea di Dubrovnik. Un progetto che mi permetto di definire lungimirante FRAME(s)PORT in quanto va ad inserirsi in un settore, quello della diportistica che oggi in questo difficile momento storico è fra i turismi più sicuri e accessibili e che vede la sua collocazione presso due marine che sono, esse stesse, all’interno di due importantissimi parchi naturali e che ne esalterà proprio le caratteristiche ambientali ed ecologiche”.

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