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Risultati della ricerca per: Infrastrutture

In programma per il 13 e 14 luglio, il meeting di progetto di FRAMESPORT - Framework initiative fostering the sustainable development of Adriatic small ports.

FRAMESPORT si propone di promuovere lo sviluppo sostenibile dei piccoli porti dell’Adriatico quali motori della crescita socio-economica delle aree costiere, attraverso un approccio strategico comune basato sulla sistematizzazione dei dati raccolti. 

Il meeting di progetto sarà strategico per la condivisione tra i partners di progetto, degli aggiornamenti sulla realizzazione di una piattaforma ICT che raccoglierà dati e best practice al fine ultimo di proporre un piano strategico per il miglioramento di servizi, infrastrutture e modelli di business per un’evoluzione sostenibile dei piccoli porti nel medio-lungo termine. Questa piattaforma per la consultazione di informazioni sullo status dei piccoli porti sarà, in questo senso, uno degli elementi cardine. Fondamentale, inoltre, il confronto con gli stakeholder, intesi come istituzioni, centri di ricerca ma anche utenti finali, che ci consentirà di identificare insieme esigenze e priorità dei diversi territori per combinarle all’interno di una visione strategica.

Sarà inoltre occasione fondamentale per un confronto sulle azioni pilota nella Regioen Adriatica messe in campo dai partners per promuovere lo sviluppo sostenibile dei piccoli porti dell’Adriatico. 

Nella Regione Marche, Sviluppo Marche srl  è a fianco del Servizio Tutela, Gestione e Assetto del Territorio della Regione Marche ed i Comuni di Gabicce Mare e Numana, nella definizione delle azioni pilota nei porti di Vallugola/Gabicce Mare e di Numana, dove mobilità sostenibile e sviluppo di servizi turistici integrati per la valorizzazione del territorio sono le parole chiave.

Per maggiori informazioni il comunicato in allegato.

Per essere sempre aggiornati: è possibile iscriversi alla newsletter di progetto a questo link http://eepurl.com/guHI-5

o accedere ai seguenti links: 

https://www.italy-croatia.eu/web/framesport
linkedin.com/company/framesport-interreg-italy-croatia/
facebook.com/framesportinterregitalycroatia


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Il cuore del progetto FRAMESPORT sono proprio le attività correlate allo sviluppo di un approccio strategico comune” nell’ambito di un approfondimento tecnico sulla struttura del progetto. “La piattaforma per la consultazione di informazioni sullo status dei piccoli porti sarà, in questo senso, uno degli elementi cardine. Fondamentale, inoltre, il confronto con gli stakeholder, intesi come istituzioni, centri di ricerca ma anche utenti finali, che ci consentirà di identificare insieme esigenze e priorità dei diversi territori per combinarle all’interno di una visione strategica.

Le attività del progetto strategico Interreg Italia-Croazia, iniziato nel 2020 in un momento certamente complesso, viaggiano ora a pieno regime. FRAMESPORT si propone infatti di promuovere lo sviluppo sostenibile dei piccoli porti dell’Adriatico quali motori della crescita socio-economica delle aree costiere, attraverso un approccio strategico comune basato sulla sistematizzazione dei dati raccolti. In tal senso, si prevede la realizzazione di una piattaforma ICT che raccoglierà dati e best practice al fine ultimo di proporre un piano strategico per il miglioramento di servizi, infrastrutture e modelli di business per un’evoluzione sostenibile dei piccoli porti nel medio-lungo termine.

Il webinar ha visto la partecipazione in presenza di Pierpaolo Campostrini, direttore di CORILA, Lead Partner del progetto, insieme ai colleghi Francesca Coccon e Andrea Ballarin e a Elena Mazzola dell’Università di Padova. In collegamento da remoto anche Dražen Žgaljić, CEO di Logoteam d.o.o, e Doriano Labinjan, direttore presso l’Autorità Portuale di Umag-Novigrad - entrambi partner di FRAMESPORT - preceduti da Pierluigi Coppola, professore presso Politecnico di Milano e coordinatore del Pillar 2 di EUSAIR, la Strategia Europea per la Macroregione Adriatico-Ionica.

Le attività del progetto Interreg Italia-Croazia FRAMESPORT (“FRAMEwork initiative fostering the sustainable development of Adriatic Small PORTs”), di cui Sviluppo Marche è partner, sono state al centro del webinar “Small ports as drivers of socio-economic and sustainable development of the Adriatic area: challenges and opportunities” promosso dal capofila CORILA nell’ambito del Salone Nautico di Venezia 2021, di  sabato 5 giugno, alle ore 15:00.

In allegato la press release dell'evento. 

Sviluppo Marche srl nel progetto FRAMESPORT è a fianco del Servizio Tutela, Gestione e Assetto del Territorio della Regione Marche ed i Comuni di Gabicce Mare e Numana, nella definizione delle azioni pilota nei porti di Vallugola/Gabicce Mare e di Numana. Mobilità sostenibile e sviluppo di servizi turistici integrati per la valorizzazione del territorio sono le parole chiave.

Per maggiori informazioni il comunicato in allegato.

Per essere sempre aggiornati: è possibile iscriversi alla newsletter di progetto a questo link http://eepurl.com/guHI-5

o accedere ai seguenti links: 

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Via ad HORIZON 2021-27: il programma UE di ricerca e innovazione transnazionale più vasto al mondo

Approvato in via definitiva dall’Europarlamento con un budget di 95,5 miliardi di euro per il settennato 2021-27 Horizon Europe, il più vasto programma di ricerca e innovazione transnazionale al mondo. Rese note la struttura del programma e le azioni finanziate.

 

Horizon Europe (HE) costituisce il più vasto programma di ricerca e innovazione transnazionale al mondo ed uno dei più ambiziosi in seno all’Unione europea. Con una dotazione complessiva di 95,5 miliardi per il periodo 2021-2027, finanzia attività di ricerca e innovazione principalmente attraverso inviti a presentare proposte aperti e competitivi.

Si tratta di un programma a gestione diretta, ovvero direttamente attuato dalla Commissione europea, con l’ambizione di facilitare la collaborazione e rafforzare l'impatto della ricerca e dell'innovazione nello sviluppo, nel sostegno e nell'attuazione delle politiche dell'UE, affrontando al contempo le sfide globali.

 

La struttura e i Work Programs

Sono attualmente in corso di preparazione i Work Programs (WPs) di Horizon Europe contenenti le call per i primi 4 anni (2021-2024) e a scadenze programmate sarà possibile sottoporre le proposte progettuali. I WP si articolano in Pilastri (pillar), Cluster e Topic:

Pillar I - Scienza Eccellente:

  • Consiglio Europeo della Ricerca
  • Azioni Marie Skłodowska-Curie
  • Infrastrutture di ricerca

Pillar II - Sfide Globali e Competitività Europea Industriale:

  • Cluster 1. Salute
  • Custer 2. Cultura, Creatività e Società Inclusiva
  • Cluster 3. Sicurezza Civile per la Società
  • Cluster 4. Digitale, Industria and Spazio
  • Cluster 5. Clima, Energia e Mobilità
  • Cluster 6. Alimentazione, Bioeconomia, Risorse Naturali, Agricoltura e Ambiente

Pillar III - Europa Innovativa:

  • Consiglio Europeo per l’Innovazione

A cui si aggiunge:

  • Ampliamento della partecipazione e rafforzamento dell’Area di Ricerca Europea.

 

Chi può rispondere alle Call di Horizon

In generale, qualsiasi soggetto giuridico avente sede in UE può partecipare al Programma, ma sono inclusi quelli provenienti da paesi terzi non associati e le organizzazioni internazionali, purché rispettino il regolamento di HE e le condizioni specifiche previste da ogni Call.

 

Le azioni e i contributi

L'ammontare del contributo europeo per i progetti finanziati da Horizon Europe varia in relazione alla tipologia di azione:

  • Azione di ricerca e innovazione (RIA): attività che mirano principalmente a creare nuove conoscenze o esplorare la fattibilità di una tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione (ricerca di base e applicata, sviluppo e integrazione tecnologico, test, dimostrazione e convalida di un prototipo su piccola scala in un laboratorio o ambiente simulato).

       Contributo UE: 100% delle spese ammissibili.

  • Azione per l'innovazione (IA): mira a definire piani o design per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati (prototipazione, test, dimostrazione, sperimentazione, convalida del prodotto su larga scala e applicazione sul mercato).

       Contributo UE: 70% delle spese ammissibili (100% per gli enti no profit).

  • Azione di coordinamento e supporto (CSA): coordinamento di azioni bottom-up che promuovono la cooperazione tra soggetti giuridici degli Stati membri e Paesi associati per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca.

       Contributo UE: 100% delle spese ammissibili.

  • Programma co-fund (CoFund): attività a supporto di networking e coordinamento, ricerca, innovazione, azioni pilota, innovazione e diffusione sul mercato, formazione e mobilità, sensibilizzazione e comunicazione, diffusione e valorizzazione dei risultati. Questo Programma sarà stabilito o attuato da soggetti giuridici che gestiscono o finanziano programmi di ricerca e innovazione, diversi dagli organismi di finanziamento europei.

       Contributo UE: tra il 30%-70% delle spese ammissibili.

  • Innovazione e diffusione sul mercato (IMDA): azioni per l'innovazione e altre attività necessarie a diffondere l'innovazione sul mercato (anche scaling-up e finanziamento misto).

       Contributo UE: 70% delle spese ammissibili (100% per gli enti no profit).

  • Formazione e mobilità (TMA): attività basate sulla mobilità tra paesi, settori o discipline, allo scopo di migliorare le capacità, le conoscenze e le prospettive di carriera dei ricercatori.

       Contributo UE: 100% delle spese ammissibili.

  • Pre-commercial procurement (PCP): attività volte ad aiutare un gruppo transnazionale di acquirenti a rafforzare gli appalti pubblici per ricerca, sviluppo, convalida e, possibilmente, la prima implementazione di nuove soluzioni per migliorare in modo significativo la qualità e l'efficienza in aree di interesse pubblico, offrendo opportunità di mercato all'industria e i ricercatori.

       Contributo UE: 100% delle spese ammissibili.

  • Public procurement per soluzioni innovative (PPI): attività che mirano a rafforzare la capacità di un gruppo di acquirenti transnazionali di implementare in modo tempestivo soluzioni innovative ovviando alla frammentazione della domanda e condividendo rischi e costi.

       Contributo UE: 50% delle spese ammissibili.

 

Clicca qui per scoprire i bandi aperti

 

 

Fonte: Horizon Europe Work Programme 2021-2022 13. General Annexes

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Il progetto “BELT AND ROAD INITIATIVE”: quali prospettive per l’Italia? 

Decollata nel 2013, la Belt and Road Initiative (BRI), è un’iniziativa politica di ampio respiro, voluta dalla Cina per rafforzare la cooperazione con diversi Paesi in aree giudicate strategiche per la propria economia. Nonostante l’Europa sia coinvolta marginalmente in questo piano, l’Italia nel 2019 ha firmato un MoU, a seguito del quale si sono concretizzati alcuni primi accordi. Nonostante l’allentamento della loro relazione causato dalla Pandemia, si può ancora sperare nel rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi, soprattutto sul fronte di connettività e infrastruttura.

 

La BRI e le 5 aree di intervento

La Belt and Road Initiative (BRI), promossa dalle istituzioni cinesi e decollata nel 2013, è un’iniziativa politica volta a rafforzare la cooperazione tra Cina e diversi Paesi, rispetto a 5 aree giudicate strategiche per il futuro della propria economia e della cooperazione internazionale: coordinamento delle politiche, connettività delle infrastrutture, commercio senza barriere, integrazione finanziaria e connessione tra le persone.

Coerentemente con gli ambiti di interesse, molti dei progetti promossi riguardano soprattutto la costruzione e/o la gestione di infrastrutture di trasporto, definendo quest’ultimo settore come uno dei pilastri più importanti dell’iniziativa. Ciò ha recentemente portato al coinvolgimento diretto di molte aziende cinesi nella gestione delle infrastrutture internazionali, come nel caso del porto del Pireo in Grecia o di linee ferroviarie in molti paesi asiatici.

 

L’entità degli investimenti e i soggetti coinvolti

L’entità degli investimenti è ingente e prevede una serie di iniziative secondo lo schema della partnership pubblico-privato tra soggetti internazionali. Il governo cinese sta investendo molte risorse, ma all’interno dei singoli progetti sono previsti anche investimenti pubblici da parte dei Paesi toccati dalla BRI e soggetti privati. Nel 2018 la European Bank for Reconstruction and Development ha stimato  che nei primi 5 anni di vita dell’iniziativa, più di 900 miliardi di dollari sono stati impegnati per lo sviluppo di progetti in tre diverse aree del mondo: Asia, Europa e Africa.

 

Anche se non è il tassello fondamentale della BRI, l’Europa è comunque coinvolta

Dato che circa il 25% dei progetti è concentrato nel solo Sud-Est Asiatico e meno del 10% è localizzato in Europa, si può affermare che la BRI vada oltre allo storico percorso della “Via della Seta” e che l’Europa risulti avere una parte marginale. Questo accade per diverse ragioni. La prima è legata al fatto che la BRI è stata concepita per promuovere una cooperazione su ampia scala, che coinvolge non solo le regioni terminali della catena logistica ma anche le regioni “di mezzo” dei Paesi del Centro Asia ed il Sud-Est asiatico.

In secondo luogo, gli investimenti mirano a portare un vantaggio competitivo principalmente ai partner cinesi, ragione per cui, molti progetti toccano aree di interesse strategico per lo sviluppo industriale nazionale, come i Paesi dell’Africa orientale, o per la posizione geografica strategica dei partner coinvolti, come nel caso dei progetti in Sri Lanka (Oceano Indiano). Queste aree intermedie e i paesi in via di sviluppo, risultano decisamente più interessanti agli occhi della Cina, poiché sono legati a crescite di lungo periodo a tassi decisamente alti.

La terza motivazione è più politica: mentre alcuni Paesi europei hanno via via promosso discussioni bilaterali per attirare investimenti cinesi in settori chiave della loro economia (i.e. i Paesi europei centro-orientali, tra cui Ungheria e Polonia), l’Unione europea nel suo complesso è stata finora restia a lasciare il controllo di infrastrutture strategiche ad aziende non controllate da società europee, limitando fortemente la possibilità di sviluppare progetti all’interno dell’iniziativa BRI.

 

L’impatto della Belt Road Initiative sull’Italia

Nella primavera 2019, il presidente cinese Xi ha firmato un memorandum of understanding con l’Italia al fine di promuovere progetti infrastrutturali congiunti parte della BRI. All’interno dell’accordo di cooperazione, rientravano diversi porti italiani, tra cui gli scali di Trieste e Genova. A dispetto degli annunci pubblici però, ad oggi, nessuno dei progetti discussi è stato effettivamente inserito nella lista dei progetti finanziati dalla BRI.

Sono due i principali mutamenti nello scenario internazionale, che hanno contribuito a ridimensionare lo sviluppo della Belt Road Initiative in Italia: le crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti da una parte e lo scoppio della pandemia COVID-19 dall’altra. Il primo elemento si è tradotto in un maggior impegno da parte degli più Stati Uniti nell’allineare le proprie politiche verso la Cina a quelle dell'Europa, Italia inclusa. Un esempio del risultato di questo sforzo è stato l'annullamento di una potenziale collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la China National Space Administration per costruire moduli abitativi per la stazione spaziale cinese Tiangong 3. Un altro risultato, in linea con le posizioni adottate in altri paesi dell'UE, riguarda le modifiche che limitano la possibilità per Huawei di partecipare allo sviluppo della rete 5G italiana. Anche se nessuno degli esempi citati si riferisce direttamente al MoU del 2019, entrambi sono esempi di un cambiamento di rotta da parte dell’Italia nei confronti della collaborazione con gli interlocutori cinesi, pubblici o privati.

Il secondo elemento è lo scoppio della pandemia di COVID-19.

 

Gli sviluppi italiani della Belt Road Initiative dopo la firma del MoU del 2019

Il 2020 sarebbe dovuto essere un anno significativo per i rapporti Italia-Cina, sia per la celebrazione del 50° anniversario delle loro relazioni diplomatiche e che per quelle dell'Anno del turismo Italia-Cina, in concomitanza del quale era previsto un fitto programma di eventi e celebrazioni, successivamente annullato e posticipato al 2022.

Inoltre, essendo il primo anno dopo la firma del MoU, il 2020 avrebbe dovuto sancire il concretizzarsi degli accordi firmati in occasione della visita di Stato di Xi. È stato invece raggiunto un numero limitato di accordi, per lo più tra attori privati, almeno da parte italiana. Tra questi si segnalano:

  • La Fase 2 di una collaborazione già in corso tra ISA e CNSA su CSES-01;
  • La collaborazione nel settore energetico tra Ansaldo Energia e China United Gas Turbine Technology Co. e Shanghai Electric Power Corp. (avviato già prima del 2019);
  • La formalizzazione di accordi tra Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Intesa San Paolo con controparti cinesi come Bank of China e la città di Qingdao;
  • La restituzione di 796 reperti archeologici dall'Italia alla Cina, nel marzo 2019;
  • La collaborazione tra l'Italian Trade Agency (ITA) e il Gruppo Alibaba per la creazione nel 2020 di un “Padiglione Made in Italy” per il commercio Business to Business (B2B);
  • Un memorandum d'intesa di notevole successo tra l'agenzia di stampa italiana Ansa e la sua controparte cinese Xinhua.

Sebbene la maggior parte di questi accordi sia il risultato di una collaborazione in essere già prima del 2019 è lecito sperare che con l’allentamento della pandemia le relazioni Cina-Italia possano evolvere positivamente, rafforzando la cooperazione in anche in altri settori ritenuti strategici per entrambi i Paesi, come la connettività e le infrastrutture.

 

 

Fonti: “Belt and Road Initiative: per ora coinvolge l’Italia solo in via marginale” pubblicato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Genova su BJ - Liguria Business Journal e “The Belt and Road in Italy: 2 Years Later” pubblicato su The Diplomat

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African Continental Free Trade Area in vigore dal 1°gennaio 2021 

In vigore dal 1°gennaio 2021, l’afCFTA (African Continental Free Trade Area), rappresenta l’area di libero scambio più grande mai istituita al mondo dalla nascita dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, per numero di Paesi coinvolti, estensione geografica, popolazione ed impatto economico. L'accordo, fortemente sostenuto dall’UE, potrebbe contribuire a rafforzare la posizione del continente africano nell’ambito delle relazioni commerciali globali.

 

I Paesi firmatari

L’Accordo afCFTA (African Continental Free Trade Area), firmato nel marzo 2018 da 44 su 55 membri dell'Unione Africana (UA), è entrato in vigore il 1°gennaio 2021, dopo il lancio della fase operativa che ha avuto luogo il 7 luglio 2019 in occasione del 12° vertice straordinario dei Capi di Stato e di Governo dell'UA, a Niamey, in Niger.

Coinvolgendo 55 stati membri dell’Unione Africana e 1,2 miliardi di persone per un PIL complessivo di 3,4 miliardi di dollari, l’afCFTA rappresenta l’area di libero scambio più estesa dai tempi dell’istituzione del WTO. Attualmente le sottoscrizioni sono salite a 54 (tutti i membri dell’UA tranne l'Eritrea) e ammonta a 27 il numero delle ratifiche. In extremis hanno aderito anche il Benin e la Nigeria, prima economia africana.

 

Gli effetti sulle barriere tariffarie per il commercio intra-africano

L’accordo si prefigge l’obiettivo di creare un mercato unico africano per beni e servizi con libera circolazione di persone e investimenti, espandendo così il commercio intra-continentale, rafforzando la competitività e sostenendo la crescita economica in Africa.

Per arrivare a questo risultato è prevista una graduale abolizione delle barriere tariffarie e non tariffarie e, in particolare, l'eliminazione totale dei dazi (attualmente pari circa al 6%) sul 90% delle merci, in un lasso di tempo tra i 5 e i 10 anni dall’entrata in vigore. Ancora da definire quali saranno i prodotti, i servizi e i settori oggetto della liberalizzazione, e in che misura questi godranno del beneficio. L'UNECA (Commissione Economica Africana delle Nazioni Unite) stima che in seguito all’Accordo, l'interscambio intra-africano aumenterebbe in 4 anni fino al 52% del totale degli scambi.

 

La portata dell’Accordo sulle relazioni commerciali globali

L'Accordo potrebbe contribuire a rafforzare la posizione del continente africano nell’ambito delle relazioni commerciali globali. Data la crisi dei negoziati commerciali multilaterali e della stessa autorità normativa del WTO, sottolinea il CeSPI, il rafforzamento del regionalismo africano può dunque risultare decisivo da un lato, per sviluppare un potere negoziale da far valere nei confronti di importanti partner commerciali (e.g. Unione Europea e Cina) e dall’altro, per promuovere economie di scala e catene di valore che possano aiutare le società africane a competere sui mercati internazionali.

 

Le sfide per il continente africano

La realizzazione di tali benefici, tuttavia, è condizionata al superamento di numerose sfide di carattere politico, giuridico, economico e funzionale. Uno tra i principali fattori che ostacola il pieno sviluppo del Continente, è il deficit infrastrutturale – in termini di quantità, qualità, costi e accesso alle infrastrutture.

La pandemia di Covid-19 ha causato la prima recessione degli ultimi 25 anni per l’Africa Subsahariana, compromettendo così decenni di progresso economico. Una ripresa inclusiva, coesa e sostenibile dipenderà inevitabilmente dall’efficacia dei governi e dei partner del settore privato nell’affrontare le priorità del continente: infrastrutture, povertà, digitalizzazione e green economy.

 

Il sostegno dell’UE

L’Unione Europea è una forte sostenitrice del processo di integrazione africana. I principali strumenti per la promozione degli scambi commerciali tra l'UE e le regioni africane sono rappresentati dagli «accordi di partenariato economico» (APE). I negoziati di tali accordi commerciali, dopo le difficoltà incontrate nel 2002, sono stati ulteriormente agevolati dall’adozione di un regolamento che ha consentito l’accesso temporaneo al mercato fino al 2014, termine che è stato poi prorogato.

Infine a settembre 2018, Juncker, l'allora Presidente della Commissione europea, ha lanciato un vero e proprio piano di azione per rafforzare i rapporti commerciali, spingere gli investimenti e creare opportunità di lavoro in Africa, stanziando 50 milioni di euro a sostegno dell'AfCFTA, considerato un pilastro del piano.

 

 

Fonti: Nota n. 11 del Servizio Affari Internazionali del Senato della Repubblica Italiana.

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AVVISO PUBBLICO PER INDAGINE ESPLORATIVA DI MERCATO

Manifestazione di interesse e richiesta di preventivo ai fini dell’affidamento diretto ai sensi dell’art. 36 comma 2 lett. a) del D.lgs. 50/2016 e s.m.i. così come disciplinato, in via transitoria dall’art. 1, comma 2, lett. a) della Legge di conversione 11/09/2020 n. 120

Procedura a lotti ai sensi dell’art. 51 del D. Lgs. n. 50/206 e s.m.i.

Servizi tecnici di progettazione per l’affidamento del servizio di architettura e ingegneria per la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, comprese relazioni specialistiche del “Progetto Appennino Outdoor”: la montagna come occasione di sviluppo e occupazione nell’ambito della Regione Marche - Lotto 1 Ancona – Lotto 2 Ascoli – Lotto 3 Fermo – Lotto 4 Macerata – Lotto 5 Pesaro Urbino

La SVIM Sviluppo Marche S.r.l. Società Unipersonale – Via Raffaello Sanzio n. 85 – Ancona – Italia, Telefono +39.071.8064513 – www.SVIM.eu , intende acquisire manifestazioni di interesse per individuare i soggetti, in possesso dei requisiti richiesti, con cui successivamente procedere ad una trattativa diretta MEPA conformemente all’art. 36 lettera a) del D. Lgs. n. 50/2016 s.m.i., ai fini dell’affidamento dei servizi tecnici di progettazione preliminare-definitiva-esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione relativi al “Progetto Appennino Outdoor”: la montagna come occasione di sviluppo e occupazione nell’ambito della Regione Marche. In particolare, il “Progetto Appennino Outdoor”, è mirato al recupero, ripristino e riqualificazione della rete sentieristica che attraversa l’intera Regione Marche con l’obiettivo di creare un collegamento tra i principali luoghi di culto e che consenta di mettere in rete il sistema delle frazioni pedo-montane con il sistema ricettivo rappresentato principalmente da agriturismi, bed and breakfast, rifugi montani, etc. Il progetto, consentirà di definire un percorso a tappe da sviluppare in modalità lenta (in bicicletta e a piedi). La progettazione dovrà altresì perseguire scopi di messa in sicurezza del territorio dagli incendi boschivi e mitigare il dissesto idrogeologico. Il “Progetto Appennino Outdoor” sarà articolato dalla SVIM in n. 5 (cinque) lotti funzionali di cu all’art. 3 comma 1 lettera qq) del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.. Ogni lotto corrisponderà ad una provincia della Regione Marche:

LOTTO 1 Ancona
LOTTO 2 Ascoli
LOTTO 3 Fermo
LOTTO 4 Macerata LOTTO 5 Pesaro e Urbino

I lavori da progettare sono classificati nella categoria di opere generali «OG13 – Opere di ingegneria naturalistica» di valore pari a circa 1.500.000,00 €. Ogni singolo lotto sarà progettato seguendo le indicazioni fornite dell’Asse Prioritario 1 – mappatura dei sentieri, così come riportato nel programma operativo trasmesso dalla società in house Sviluppo

Marche srl (SVIM) alla regione Marche in data 20/11/2020 ID 1322533|20/11/2020|R_MARCHE |GRM|SVM|A.

1. Premessa

Con D.G.R. n° 1282/2020 e successiva Convenzione siglata tra Regione Marche e SVIM, nelle premesse al punto 5) si cita testualmente che “il Progetto Appennino costituisce un programma di interventi mirati alla mitigazione del rischio idrogeologico, la bonifica e il risanamento di aree dissestate nell’appennino marchigiano con il coinvolgimento delle Province, delle Comunità montane, dei Comuni, dei Centri per l’impiego, l’orientamento e la formazione, delle Cooperative forestali e del lavoro” e al punto 11) “Dall’attività quadro del “Progetto Appennino” si sviluppa un primo progetto denominato “Appennino Outdoor”.

La Regione Marche ha incaricato la SVIM di individuare una proposta di progetto e la sua realizzazione mirata alla mitigazione del rischio idrogeologico, la bonifica e risanamento di aree dissestate nell’appennino marchigiano, in attuazione della L.R. n. 31 del 22 dicembre 2009, art. 26 “Progetto Appennino” e della DGR n. 988 del 07/08/2019.

La SVIM, per un’efficace attuazione, può avvalersi dell’assistenza tecnica di società di progettazione, studi tecnici, singoli professionisti ai quali affidare i servizi tecnici di progettazione preliminare-definitiva-esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

2. Descrizione del servizio

Il servizio di supporto a SVIM nella realizzazione delle attività sopra descritte consiste in particolare nel reclutamento di società di progettazione, studi tecnici, singoli professionisti, in grado di fornire i servizi di progettazione relativi alla realizzazione del “Progetto Appennino Outdoor”: la montagna come occasione di sviluppo e occupazione nell’ambito della Regione Marche. Al fine di favorire la partecipazione mediante l’esperimento di una procedura a lotti a sensi dell’art. 51 della D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. si è diviso l’affidamento dei servizi n. 5 lotti funzionali ognuno dei quali corrisponderà ad una provincia della Regione Marche:

LOTTO 1 Ancona

LOTTO 2 Ascoli

LOTTO 3 Fermo

LOTTO 4 Macerata

LOTTO 5 Pesaro e Urbino

Gli incarichi di servizi di ingegneria ed architettura per ogni singolo lotto funzionale riguardano

1. Progettazione preliminare del “Progetto Appennino Outdoor”; 2. Progettazione definitiva del “Progetto Appennino Outdoor”;

3. Progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione del “Progetto Appennino Outdoor”;

4. Rapporti con Enti per il rilascio di pareri e/o autorizzazioni.

La documentazione progettuale prodotta, dovrà essere completa di tutti gli elaborati e documentazione tecnica necessaria alla acquisizione dei pareri/nulla osta presso gli Enti predisposti al loro rilascio autorizzativo; comprese tutte le prestazioni speciali e accessorie ai sensi del D.Lgs. n. 50/2016. Le modalità di redazione degli elaborati e di svolgimento di tutte le prestazioni, dovranno essere conformi alla vigente legislazione sui lavori pubblici e, in particolare, al Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei Contratti approvato con D.P.R. n. 207/2010 nelle parti non abrogate e al D.Lgs. n. 50/2016, nonché ai criteri e alle procedure impartite dal RUP ai sensi dell’articolo 93, comma 2, del citato Decreto relativamente ai lavori indicati in titolo. L’operatore economico dovrà inoltre elaborare e consegnare a SVIM una breve relazione al termine dell’incarico, descrivendo le singole fasi del lavoro svolto, secondo il format fornito da SVIM.

Infine è tenuto a partecipare ove richiesto da SVIM agli incontri presso la sede della medesima Società e presso Regione Marche.

Le attività sopra descritte sono da intendersi come contenuti minimi indispensabili del servizio richiesto.

In particolare, il progetto definitivo ed il progetto esecutivo dovranno avere un livello di approfondimento tecnologico e costruttivo tale da non ammettere varianti di sorta, salvo i casi consentiti dalla legge, e dovranno essere funzionali, funzionanti e cantierabili. Nella redazione del progetto, l’operatore dovrà attenersi alle eventuali istruzioni e prescrizioni dell’Ente, impartite dal R.U.P., con impegno a eseguire le modifiche eventualmente richieste, in esito alle procedure partecipative messe in atto dall’Ente, anche durante le fasi di approvazione del progetto, senza pretesa alcuna di maggiori compensi. Fino al momento dell’approvazione delle varie fasi progettuali e comunque anche dopo tale adempimento, l’operatore è inoltre tenuto a:

- collaborare fattivamente per l’ottenimento di pareri preventivi, nulla osta o autorizzazioni da parte di altre pubbliche amministrazioni previsti, per la realizzazione dell’opera progettata dalla normativa vigente;

- illustrare il lavoro svolto in tutte le sedi istituzionali, amministrative e/o di controllo, eventualmente convocate in conferenza dei servizi, al fine di acquisire tutti i necessari favorevoli pareri autorizzativi;

- introdurre nello stesso, anche se già elaborato e presentato, tutte le modifiche, correzioni, adeguamenti, sostituzioni o aggiornamenti di tavole e allegati che si rendessero necessari per l’ottenimento di pareri, nulla osta e autorizzazioni di legge, senza che ciò dia diritto a speciali o maggiori compensi.

Di ciascuna fase della progettazione dovranno essere rese, le seguenti copie cartacee e supporti elettronici:

 PRELIMINARE 2 copie + supporto elettronico in formato tipo PDF con firma digitale;

 DEFINITIVO 2 copie + supporto elettronico in formato tipo PDF con firma digitale;

 ESECUTIVO 2 copie + supporto elettronico in formato tipo PDF con firma digitale. In particolare l’operatore, oltre alle copie cartacee e digitali, è tenuto a consegnare una

copia in formato digitale su supporto CD-ROM di tutti gli elaborati. Per quanto riguarda gli elaborati grafici questi dovranno essere:

- preferibilmente in formato DWG (disegno in versione Autocad o da programmi similari che supportino in questo formato);

- in subordine potranno essere in formato DXF (sempre compatibile con il programma Autocad);

- per quanto riguarda eventuali elaborati alfanumerici, essi potranno essere restituiti in qualsiasi formato, preferibilmente compatibile con i tradizionali programmi di elaborazione testi e di calcolo.

SVIM si impegna a mettere a disposizione dell’operatore economico/soggetto incaricato tutto il materiale in suo possesso relativo al servizio di volta in volta richiesto.

Lingue di lavoro: italiano

Durata presunta dell’incarico: dalla stipula del contratto fino al 30/08/2021 salvo eventuali proroghe concesse dal Committente.

Importo stimato: L’importo complessivo di ogni singolo lotto funzionale non dovrà supererà € 75.000,00 (IVA ed oneri previdenziali esclusi). Il corrispettivo per le prestazioni è da intendersi a corpo.

Nel corrispettivo del servizio resta compreso anche l’onorario per l’attività necessaria alla predisposizione degli elaborati connessi all’ottenimento di tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni necessarie. L’espletamento dell’incarico deve essere eseguito svolgendo tutti gli adempimenti attribuiti agli specifici ruoli funzionali dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia di lavori pubblici 5 (compreso il D.M. 22/08/2017 n. 154) e di sicurezza nei cantieri, nonché nel rispetto del codice civile e della deontologia professionale.

La determinazione del corrispettivo a base gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria è stato calcolato mediante il D.M. 17/06/2016.

In considerazione della natura e delle modalità di svolgimento del servizio, non ricorrono rischi di interferenze e, pertanto, non sussiste l’obbligo di redazione del DUVRI, ai sensi dell’art. 26, comma 3-bis, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Luogo di esecuzione: Italia, Regione Marche.

Non sono previsti rischi da interferenza e pertanto l’ammontare per gli oneri della sicurezza è pari a 0 (zero) Euro.

3. Requisiti di partecipazione - Soggetti ammessi

Possono presentare domanda di partecipazione alla manifestazione di interesse:

Gli operatori economici di cui all’ art. 46 comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
La partecipazione alla procedura in oggetto è consentita, ai soggetti con sede in Italia. I predetti soggetti devono possedere i requisiti sotto indicati:

3.1 Requisiti di Ordine Generale:

  • -  non versare in alcuna delle condizioni di esclusione stabilite dall’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.;

  • -  essere iscritti al bando MEPA “Servizi architettonici di costruzione, ingegneria, ispezione e di anagrafica tecnica per la costituzione del catasto stradale e della segnaletica”.

    Nel caso di partecipazione alla gara di raggruppamenti e consorzi, già costituiti o non ancora costituiti i predetti requisiti dovranno essere posseduti da ciascun componente il raggruppamento o consorzio.

    3.2 Requisiti di idoneità professionale:

  • -  (in caso di professionisti singoli o associati) iscrizione negli appositi Albi previsti dai rispettivi ordinamenti professionali il requisito dell’iscrizione all’Albo professionale deve essere posseduto da tutti i professionisti indicati dal concorrente per l’espletamento dei servizi oggetto della presente manifestazione di interesse;

  • -  (Per tutte le tipologie di società e per i consorzi) iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura. Per tutti i soggetti non tenuti all’obbligo di iscrizione in CCIAA: dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, con la quale si dichiara l’insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione alla CCIAA e copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, da cui risulti l’operatività del soggetto nelle attività di cui al servizio in parola.

    Nel caso di partecipazione alla gara di raggruppamenti temporanei e consorzi, già costituiti o non ancora costituiti i predetti requisiti dovranno essere posseduti da ciascun componente il raggruppamento o consorzio.

    3.3 Requisiti di capacità tecnico – professionale:

    - comprovata esperienza specifica sviluppata, nel corso degli ultimi dieci anni corrispondente o analoga a quella oggetto della presente indagine. Nello specifico, nel curriculum professionale da inviare alla SVIM, dovranno essere messi in evidenza gli incarichi professionali espletati negli ultimi 10 anni riguardanti: la progettazione di interventi di riqualificazione e valorizzazione ambientale, la

progettazione di interventi di ingegneria naturalistica, la pianificazione di area vasta, la redazione di studi specialistici quali: relazioni paesaggistiche, studi di incidenza ambientale.

- di poter impiegare in caso di aggiudicazione del servizio, personale con adeguata capacità tecnico e professionale, ovvero professionisti abilitati ai loro rispettivi ordini professionali di appartenenza, esperti nella materia di progettazione di cui all’oggetto e con esperienza altresì nella redazione di relazioni paesaggistiche, studi di incidenza ambientale, necessari al rilascio di nulla osta autorizzativi.

Nel caso di partecipazione alla gara di raggruppamenti temporanei e consorzi, già costituiti o non ancora costituiti i predetti requisiti devono essere posseduti cumulativamente dai componenti il raggruppamento o consorzio.

I requisiti di cui sopra sono da considerarsi obbligatori per la partecipazione all’indagine, la mancanza di uno di essi sarà causa di esclusione. I predetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione all’indagine.

4. Documentazione da presentare

I soggetti interessati possono presentare la loro candidatura compilando:

  • -  l’allegata istanza (Allegato A), che dovrà essere sottoscritta con firma non autenticata e leggibile dal legale rappresentante e corredata da copia fotostatica, ancorché non autenticata e leggibile, di un documento di identità o di riconoscimento (fronte/retro) in corso di validità del firmatario stesso. Si rappresenta che in caso si intenda partecipare a più lotti, nell’istanza devono essere indicati i lotti per i quali si intende partecipare

  • -  documento DGUE (Allegato B) predisposto per il caso in specie, sottoscritto dall'operatore economico interessato e compilato secondo le indicazioni riportate nelle Linee guida n. 3 del 18 luglio 2016 emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT);

  • -  curriculum professionale dove dovranno essere messi in evidenza gli incarichi professionali espletati negli ultimi 10 anni riguardanti: la progettazione di interventi di riqualificazione e valorizzazione ambientale, la progettazione di interventi di ingegneria naturalistica, la pianificazione di area vasta, la redazione di studi specialistici quali: relazioni paesaggistiche, studi di incidenza ambientale;

  • -  relazione tecnica – illustrativa: dovrà essere messa in evidenza la struttura tecnico – organizzativa e la proposta organizzativa per l’esecuzione dei servizi oggetto della presente procedura; elencando nello specifico il gruppo di lavoro che verrà utilizzato nell’espletamento dell’incarico, specificatamente per quanto riguarda le figure professionali che saranno personalmente responsabili dell’esecuzione del servizio, indicando almeno i seguenti elementi: nome e cognome, iscrizione all’Albo professionale, qualifica (esperienza nell’esecuzione di incarichi inerenti a quelli oggetto: Senior= 10 anni, Esperto= 5 anni), funzione svolta all’interno del gruppo di lavoro. L’operatore candidato dovrà altresì, riportare un cronoprogramma di massima dell’esecuzione del servizio.

- l’Offerta economica (Allegato C) contenente l'indicazione del ribasso percentuale unico, espresso in cifre e in lettere, rispetto all'importo complessivo di ogni singolo lotto funzionale pari ad € 75.000,00 (IVA ed oneri previdenziali esclusi) e la specifica dei costi concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi dell’art. 95, comma 10, del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.. Verranno prese in considerazione fino a n. 2 cifre decimali.

In caso di partecipazione a più lotti dovranno essere presentate tante offerte economiche quanti sono i lotti per i quali si intende partecipare. Verranno escluse offerte plurime, condizionate, alternative o espresse in aumento rispetto all’importo posto a base della procedura per ogni singolo lotto.

E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla presente procedura in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio di concorrenti, ovvero di partecipare anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla medesima in raggruppamento o consorzio di concorrenti.

5. Modalità di presentazione delle candidature

La manifestazione di interesse unitamente alla documentazione sopra richiamata dovrà pervenire, entro e non oltre il 18/02/2021 alle ore 13.00, solo ed esclusivamente a mezzo posta certificata all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nell’oggetto dovrà essere riportata la dicitura: “Progetto Appennino Outdoor”: la montagna come occasione di sviluppo e occupazione nell’ambito della Regione Marche.

Il termine per il ricevimento delle candidature è inderogabile a pena di esclusione. Non saranno in alcun caso prese in considerazione le manifestazioni di interesse pervenute oltre il suddetto termine perentorio, anche indipendentemente dalla volontà del mittente.

L’invio della documentazione contenente la manifestazione di interesse è a totale ed esclusivo rischio del mittente, restando esclusa qualsivoglia responsabilità della SVIM ove per disguidi informatici o di altra natura, ovvero, per qualsiasi motivo la manifestazione di interesse non pervenga entro il previsto termine perentorio sopra indicato.

6. Criterio e procedura di aggiudicazione del servizio

Sono escluse le manifestazioni di interesse:

1. pervenute dopo la scadenza, per la tempestività delle stesse farà fede la data e l’orario indicati dal protocollo della Società di ricezione delle manifestazioni di interesse;

2. incomplete nei dati di individuazione del soggetto oppure carenti dei requisiti richiesti;

3.presentate da soggetti la cui posizione o funzione sia incompatibile, in forza di legge o di regolamento, oppure la cui ammissibilità sia esclusa dalle condizioni previste dal presente avviso;

4. presentate da soggetti per i quali ricorra una delle cause di esclusione di cui all'art.80 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., accertata in qualsiasi momento e con ogni mezzo;

5. presentata da soggetti per i quali ricorra una qualunque altra clausola di esclusione dalla partecipazione alle gare per l'affidamento di forniture/servizi pubblici o dalla contrattazione con la pubblica amministrazione, ai sensi della normativa vigente in materia di appalti pubblici, accertata in qualsiasi momento e con ogni mezzo.

Il criterio di aggiudicazione ai sensi dell’art. 95 comma 3 del D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. sarà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Il concorrente può presentare la manifestazione di interesse per tutti i n. 5 lotti funzionali, ma potrà essere aggiudicatario di un solo lotto.

Verranno valutate le manifestazioni di interesse dei lotti rispettando il seguente ordine: LOTTO 1 - LOTTO 2 - LOTTO 3 - LOTTO 4 - LOTTO 5.

Il concorrente che risulterà aggiudicatario di un LOTTO, sarà automaticamente escluso dai LOTTI rimanenti.

L’eventuale aggiudicazione del servizio sarà effettuata con affidamento diretto ai sensi dall’art. 36 lettera a) del D.Lgs. n. 50/2016 così come disciplinato, in via transitoria così come disciplinato, in via transitoria dall’art. 1, comma 2, lett. a) della Legge di conversione 11/09/2020 n. 120.

L’operatore sarà individuato ad insindacabile giudizio della SVIM – Sviluppo Marche S.r.l. La valutazione delle candidature sarà esperita da una Commissione di esperti ed avverrà attribuendo un massimo di 100 punti, secondo i seguenti criteri:

A1 – il Curriculum Vitae – Esperienza professionale in servizi inerenti a quelli oggetto di intervento - (Criterio qualitativo) Max 50 punti.

Criterio di valutazione: si andrà a valutare il numero e la qualità degli interventi sviluppati dall’operatore candidato su tipologie analoghe a quelle del servizio richiesto.

A2 – Struttura operativa e organizzazione – (Criterio qualitativo) Max 30 punti

Criterio di valutazione: si andrà a valutare la struttura operativa e l’organizzazione del servizio. Verrà valutato il gruppo di lavoro proposto per l’espletamento dell’incarico.

A3 ribasso percentuale indicato nell'offerta economica con riferimento al prezzo (Criterio quantitativo) Max 20 punti

Si precisa che saranno escluse dall’indagine le candidature prive della documentazione richiesta.

La SVIM, nel rispetto del principio della parità di trattamento, potrà chiedere ai concorrenti di produrre documenti supplementari, di fornire chiarimenti, anche attraverso eventuali colloqui, riguardo ai documenti presentati.

L'esito del presente procedimento sarà comunicato tramite PEC ai soggetti che avranno inviato documentazione valida. Agli operatori prescelti dalla SVIM per l’espletamento del

servizio in oggetto, si procederà all'affidamento del servizio tramite trattativa diretta sul MEPA.

7. Pagamenti e modalità di fatturazione

La fatturazione del servizio avverrà in tre fasi corrispondenti alla consegna del: progetto preliminare (fase 1) pari al 20% del corrispettivo, progetto definitivo (fase 2) pari al 30% del corrispettivo, progetto esecutivo (fase 3) pari al 50% del corrispettivo. Unitamente alla fattura dovrà essere allegato il riepilogo sintetico del servizio reso. Il pagamento del corrispettivo verrà effettuato entro 60 giorni dalla presentazione della relativa fattura. La SVIM si riserva di non procedere al pagamento qualora dovessero emergere irregolarità contributive. Il pagamento di ogni singola fattura avrà luogo mediante ordine di bonifico, sul conto corrente segnalato e dedicato, che dovrà rispettare le disposizioni di cui all’art. 3 della Legge n. 136/2010.

8. Tutela della privacy e dati sensibili

I dati dei quali SVIM entra in possesso a seguito del presente avviso saranno trattati nel rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e del Regolamento Europeo n. 679/2016 sulla Data Protection (GDPR).

9. Responsabile Del Procedimento

Il soggetto individuato al corretto e razionale svolgimento della fase per l’indagine di mercato e per la successiva trattativa diretta MEPA è il Responsabile del Procedimento Dott. Gianluca Carrabs.

10. Altre informazioni

Il presente avviso non è vincolante per la SVIM.

Con il presente Avviso non è posta in essere alcuna procedura di gara concorsuale o paraconcorsuale di gara d’appalto o procedura ristretta. SVIM si riserva, a proprio insindacabile giudizio, di sospendere, modificare od annullare la procedura relativa al presente avviso esplorativo, e di non procedere all’indizione della successiva trattativa diretta per l’affidamento di detto servizio.

Le dichiarazioni di interesse che perverranno non comporteranno alcun obbligo o impegno per la SVIM, pertanto gli operatori economici nulla potranno pretendere in termini di risarcimenti, rimborsi, indennizzi o mancati guadagni di ogni genere e a qualsiasi titolo relativamente alle manifestazioni di interesse che dovessero far pervenire.

Il presente avviso è pubblicato comprensivo degli allegati sul sito Internet della SVIM, all’indirizzo www.svim.eu, sezione “Bandi e Avvisi”;

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si dà atto che non sono attive convenzioni CONSIP di cui all’art. 26, comma 1 della Legge n. 488/1999, né sono rinvenibili nel mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui dall’articolo 328, comma 1, del regolamento di cui al D.P.R. 5 ottobre 2010 n. 207, servizi analoghi o comparabili con quelli oggetto della presente procedura.

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SVIM, FRAME(s)PORT è il primo di un nutrito gruppo di progetti europei di questo 2020

Progetto Strategico Interreg Italia – Croazia con quasi mezzo milione di euro per gli approdi turistici di Gabicce e Numana

Carrabs: “Blue Economy e sostenibilità in campo infrastrutturale le chiavi per efficientare le 2 marine marchigiane volano turistico straordinario per far conoscere e collegare in maniera multimodale le aree interne della nostra regione”

Si chiama FRAME(s)PORT, un Interreg Italia – Croazia ed è il primo di un nutrito gruppo di progetti europei che vede coinvolta SVIM l’Agenzia di Sviluppo della Regione Marche che nonostante l’emergenza Covid, grazie allo smart working anche durante il lockdown ha continuato la propria operatività. “Iniziamo a raccogliere i frutti del lavoro di questi mesi – ha dichiarato Gianluca Carrabs Amministratore Unico di SVIM – e lo facciamo con un progetto legato alla Blue Economy e alla portualità marchigiana in chiave macroregionale. Un finanziamento di quasi mezzo milione di euro per i porti turistici di Gabicce Monte e Numana che potranno migliorare qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale dei servizi dei loro approdi. Il progetto, che prenderà avvio ufficiale nel mese di giugno e offrirà diverse opzioni per poter efficientare dal punto di vista della sostenibilità queste due importanti marine marchigiane. Una serie di misure e azioni volte a recuperare la funzionalità complessiva di queste infrastrutture, ottimizzando le risorse esistenti per renderle più competitive e attraenti e, allo stesso tempo, enfatizzando il ruolo dei piccoli porti come "porte di accesso" per i territori interni dell'area costruendo un percorso che possa favorire al meglio la multimodalità trasportistica nell’area Adriatico – Ionica. Insieme a SVIM si annoverano fra i partner italiani CORILA (Lead Partner), il Comune di Monfalcone, l’Istituto per il Trasporto e la Logistica dell’Emilia Romagna(ITL), l’ARAP Abruzzo, l’APT Molise (Regione Molise) e l’Agenzia Strategica Sviluppo Ecosostenibile territorio – ASSET. Per la parte croata il Ministero dell’Infrastrutture, la Municipalità di Novigrad, la Regione Primorsko Goraska, l’Autorità Portuale di Zara, la Contea di Sebenico e Contea di Dubrovnik. Un progetto che mi permetto di definire lungimirante FRAME(s)PORT in quanto va ad inserirsi in un settore, quello della diportistica che oggi in questo difficile momento storico è fra i turismi più sicuri e accessibili e che vede la sua collocazione presso due marine che sono, esse stesse, all’interno di due importantissimi parchi naturali e che ne esalterà proprio le caratteristiche ambientali ed ecologiche”.

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Lunedì, 16 Dicembre 2019 12:43

Patto dei Sindaci: SVIM eccellenza italiana

Le Marche coordinate dalla SVIM rappresentano l’eccellenza italiana nell’attuazione del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia

 

 

 

Premiati i 32 Comuni marchigiani che hanno contribuito attivamente alle politiche di transizione energetica e adattamento ai cambiamenti climatici. Viceministro Cancelleri: “Al via da subito una strategia condivisa fra il mio dicastero e SVIM”.  I dati confermati dall’ENEA

Sono stati premiati il 4 dicembre 2019 i 32 i Comuni marchigiani che contribuito attivamente alle politiche di transizione energetica e adattamento ai cambiamenti climatici. L’evento si è tenuto mercoledì 4 dicembre alle ore 14.15 nello Spazio HDRÀ Palazzo Fiano Piazza San Lorenzo in Lucina 4 a Roma all’interno del convegno organizzato da Regione Marche e SVIM Agenzia di Sviluppo Regione Marche dal titolo: “Transizione energetica e adattamento climatico il Patto dei Sindaci delle Marche strumento di pianificazione e di governance per il cambiamento”. Il Focus tutto dedicato alle Marche si è contestualizzato all’interno del XII Forum "QualEnergia?" di Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat che, quest’anno, propone il tema "Quale Green New Deal? Come rendere la transizione energetica un’opportunità per imprese e cittadini”. Il workshop dedicato alle Marche è stato moderato da Marco Frittella Giornalista del TG1 e ha visto la partecipazione dell’On. Giancarlo Cancelleri Viceministro Infrastrutture e Trasporti, Gianluca Carrabs Amministratore Unico Svim Agenzia di Sviluppo Regione Marche, Manuela Bora Assessora Energia Regione Marche, Maurizio Mangialardi Presidente ANCI Marche, Giovanni Addamo Responsabile Sistemi Territoriali Area Regioni Centrali Enea, Pasqualino Piunti Sindaco di San Benedetto del Tronto, Sabrina Santelli Assessora all’Attività Produttive Comune di Pergola, Sergio Fabiani Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Filippo Gasperi Sindaco di Gradara, Paolo Calcinaro Sindaco di Fermo e Adriano Maroni AD Menowatt Ge.

“Le Marche rappresentano l’eccellenza italiana nell’attuazione del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia e SVIM ha dimostrato che un unico soggetto attuatore regionale che coordina le Amministrazioni Comunali riesce a raggiungere performance altissime”. Queste le parole dell’On. Giancarlo Cancelleri Viceministro Infrastrutture e Trasporti intervenuto al convegno. “Da oggi sia apre anche una nuova collaborazione istituzionale con il mio dicastero per poter implementare al massimo lo sviluppo linee strategiche che possano dare risposte concrete ai territori. La nostra collaborazione potrà partire con una condivisione progettuale per rendere l’isola di Pantelleria 100% rinnovabile”.

“Dai dati nazionali – ha sottolineato Giovanni Addamo Responsabile Sistemi Territoriali Area Regioni Centrali Enea –  emerge in maniera chiara che le Marche rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale grazie all’impegno dalla Regione Marche e SVIM”.

Didascalia: La premiazione dei Sindaci intervenuti a Roma il 4 dicembre

Regione Marche, SVIM e il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia

 

115 Comuni marchigiani hanno già aderito al Patto, più 38 in preadesione, l’obiettivo di SVIM è arrivare al 100% delle municipalità

 

 

Il cambiamento climatico è la sfida del nostro tempo. I Comuni svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e dell’emissioni di CO2 è associato alle attività urbane. Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia è un importante strumento per garantire la transizione energetica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. La SVIM, l’Agenzia di Sviluppo della regione Marche, è il soggetto attuatore che accompagna, attraverso il supporto tecnico dei suoi consulenti, i Comuni della regione Marche nell’elaborazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (Paesc) e lo sviluppo di strumenti operativi che ne facilitano la costruzione ed il monitoraggio, permettendo l'analisi dei piani di azione locali e l’ottimizzazione degli strumenti attuativi delle politiche regionali a supporto degli interventi pianificati sul territorio. L'Unione Europea riconosce ufficialmente SVIM come struttura di coordinamento territoriale, la quale si impegna ad offrire consulenza strategica e sostegno tecnico ai firmatari del Patto.

Didascalia: Gianluca Carrabs Amministratore Unico SVIM e il Viceministro Giancarlo Cancelleri

SVIM incubatore di competenze per i Comuni delle Marche

 

Carrabs: “Realizzeremo un master plan su scala regionale che promuova un nuovo modello di sviluppo economico basato su basse emissioni di carbonio, per poterlo finanziare con un piano trentennale direttamente dalla Banca Europea per gli Investimenti”

 “A Roma – ha dichiarato l’AU di SVIM Gianluca Carrabs – sono stati premiati i 32 Comuni marchigiani (Altidona, Ancona, Appignano, Ascoli Piceno, Campofilone, Castelbellino, Castelplanio, Cupramontana, Fabriano, Fano, Fermo, Grottazzolina, Jesi, Macerata, Maiolati Spontini, Mergo, Monte Giberto, Montecarotto, Monteroberto, Offida, Pesaro, Poggio San Marcello, Pollenza, Rosora, San Benedetto del Tronto, San Paolo di Jesi, San Severino Marche, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra San Quirico, Staffolo e Urbino), che hanno aderito ai progetti  EMPOWERING finanziato dal programma Horizon2020 e LIFE SEC ADAPT, coordinati da SVIM. Questi due progetti, con un valore economico totale di 4.710.788 di euro, sono stati intercettati grazie alla competente progettazione SVIM ed hanno generato le risorse finanziare necessarie all’accrescimento del know how all’interno della pubblica amministrazione anche e soprattutto attraverso la formazione del personale. Grazie al percorso triennale di assistenza tecnica di SVIM, con i progetti EMPOWERING e LIFE SEC ADAPT, si è garantito che 32 Comuni marchigiani potessero rinnovare e integrare il proprio PAES-Piano d’Azione per l’energia sostenibile e il clima, formando più di 300 fra tecnici e funzionari di livello locale e regionale, con capacità e competenze specifiche, 78 piani d’azione per l’energia sostenibile, l’aumento del 45% delle adesioni dei comuni marchigiani al Patto dei Sindaci, 6 strategie energetiche regionali di decarbonizzazione e 6 modelli di strumenti innovati di finanziamento, 3 piani d’azione per le energie sostenibili congiunti. Ad oggi sono ben 115 i Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci cui se ne aggiungeranno a brevissimo altri 38. L’impegno per il futuro è coinvolgere tutti i Comuni delle Marche, raggiungendo l’unanimità delle adesioni al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, così da creare un master plan su scala regionale, che promuova un nuovo modello di sviluppo economico basato su basse emissioni di carbonio, per poterlo finanziare con un piano trentennale, direttamente dalla Banca Europea per gli Investimenti”.

Didascalia: Giovanni Addamo Responsabile ENEA, Gianluca Carrabs Amministratore Unico SVIM e Maurizio Mangialardi Presidente ANCI Marche

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Ancona 28 novembre 2019 – Si terra mercoledì 4 dicembre alle ore 14.15 nello Spazio HDRÀ Palazzo Fiano Piazza San Lorenzo in Lucina 4 a Roma il convegno organizzato da Regione Marche e SVIM Agenzia di Sviluppo Regione Marche dal titolo: “Transizione energetica e adattamento climatico il Patto dei Sindaci delle Marche strumento di pianificazione e di governance per il cambiamento”. Il Focus tutto dedicato alle Marche si contestualizza all’interno del XII Forum "QualEnergia?" di Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat che, quest’anno, propone il tema "Quale Green New Deal? Come rendere la transizione energetica un’opportunità per imprese e cittadini”. Il workshop dedicato alle Marche che si svolgerà nella seconda giornata di lavori sarà moderato da Marco Frittella Giornalista del TG1 e vedrà la partecipazione dell’On. Giancarlo Cancelleri Viceministro Infrastrutture e Trasporti, Gianluca Carrabs Amministratore Unico Svim Agenzia di Sviluppo Regione Marche, Manuela Bora Assessora Energia Regione Marche, Maurizio Mangialardi Presidente ANCI Marche, Pasqualino Piunti Sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Addamo Responsabile Sistemi Territoriali Area Regioni Centrali Enea, Sabrina Santelli Assessora all’Attività Produttive Comune di Pergola, Sergio Fabiani Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Filippo Gasperi Sindaco di Gradara, Paolo Calcinaro Sindaco di Fermo e Adriano Maroni AD Menowatt Ge, al termine del convegno saranno premiati i Comuni marchigiani che hanno contribuito attivamente alle politiche di transizione energetica e adattamento ai cambiamenti climatici.

“Dallo scioglimento dei ghiacci alle super nevicate passando per la tropicalizzazione del clima, gli allagamenti a Venezia, le frane che distruggono le infrastrutture - ha dichiarato Gianluca Carrabs AU di SVIM - sono queste, purtroppo ormai, le realtà che viviamo quotidianamente. Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia è un validissimo strumento messo a disposizione dell’Unione Europea per contrastare questo drammatico fenomeno dei cambiamenti climatici. SVIM, com’è noto, è il soggetto attuatore per la regione Marche di questa forma di governance che vede il coinvolgimento attivo dei Comuni marchigiani, d’altronde già più volte l’Agenzia di Sviluppo di Regione Marche è stata presa ad esempio come modello virtuoso. A Roma avremo occasione di implementare e sviluppare il nostro Know How e di premiare tutti i comuni che si sono distinti nell’applicazione dei loro Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima”.

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Il 2 settembre 2016 si è tenuto ad Ancona l’evento locale del progetto strategico IPA Adriatic CBC EASYCONNECTING – “Europe-Adriatic Sea-Way Freight”, di cui la Regione Marche è partner avvalendosi del supporto tecnico di SVIM . L’Evento si è tenuto in occasione della conferenza “MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA, COESIONE PER LO SVILUPPO” organizzata, nella più ampia cornice del “Festival Adriatico Mediterraneo”, in prospettiva degli “Open Days” della Strategia EUSAIR che si svolgeranno a Bruxelles nel mese di ottobre 2016. L’evento è stato un'importante occasione per presentare i risultati dal progetto e per riflettere sullo stato di  realizzazione della strategia della Macroregione Adriatico-Ionica, ed in particolare del PILLAR 2 della strategia EUSAIR - “Connecting  the Region”.
Tra i risultati di EASYCONNECTING di maggior rilievo  per il territorio regionale ci sono: l’elaborazione di una esaustiva analisi del traffico delle merci e la mappatura delle barriere tecniche-infrastrutturali e amministrative esistenti sul territorio. L’analisi è accompagnata da un pacchetto di valide proposte per il potenziamento delle infrastrutture di trasporto che è stato elaborato sulla base di questionari distribuiti a più di 400 imprese del territorio operanti nel settore della logistica. Un ulteriore output di interesse è rappresentato dallo studio sulle opportunità economiche offerte dalla “Reverse Logistics” e dall’ipotesi di attivazione di nuovi servizi logistici intermodali sul territorio. Infine, EASYCONNECTING ha evidenziato la strategicità di armonizzare gli standard ed i sistemi ICT interoperabili per favorire il processo di integrazione della mobilità marittima nella area Adriatico-Ionica. I risultati sono stati raccolti in video interattivo che è stato proiettato durante l’evento e che è possibile visualizzare a questo link.
Al tavolo di discussione erano presenti esponenti delle istituzioni ed esperti del settore trasporti e logistica che hanno condiviso con il pubblico importanti riflessioni sugli sviluppi infrastrutturali a sostegno dell’intermodalità e della crescita economica dell’area macroregionale. È emersa l’importanza degli investimenti nel settore per far fronte alla sfida europea di potenziare la mobilità riducendo l’emissione dei gas serra (obiettivo della Strategia UE per i Trasporti al 2050) e la necessità di dar efficace attuazione alla strategia macro-regionale per dar impulso alle positive ricadute economiche sul territorio regionale, e dell’intera area IPA.
In allegato il programma e le presentazioni dell’evento.

 

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Ancona - EASYCONNECTING local event – 02.09.2016
“Cohesion for Development: Transport Intermodality as the Keystone”


EASYCONNECTING promoted a local event, held in Ancona on 02 September 2016, in the framework of the conference “MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA, COESIONE PER LO SVILUPPO”, organized by Marche Region (FB13). The Conference aimed at presenting the current EUSAIR state of the art by focusing on PILLAR 2 “Connecting  the Region” perspectives and on the results achieved by the ETC projects carried out by Marche Region.
During the Conference, some of the most relevant outputs and results produced by the regional working team (supported by SVIM Spa) were presented. A territorial analysis of the main infrastructural bottlenecks and transport service inefficiencies were carried out on the basis of an interview conducted with more than 400 local companies working in the field of logistic. The Analysis led to the elaboration of a proposals’ pack for the local transport services enhancement. An interesting study about new intermodal logistic solutions and services, such as Reverse Logistics, was also elaborated showing the potential benefit of the sector for the regional economy. A further project’s outcome consists in the commitment to harmonise different ICT standards to foster the integration of maritime mobility in the Adriatic-Ionian area. These results were effectively narrated in an interactive video showed during the event. Click here to view the EASYCONNECTING video .
The panel discussion that followed brought together Institutional representatives and logistic and transport experts to reflect on the infrastructural opportunities offered by intermodal transports. Main findings that arose from the panel discussion stressed the importance to invest in the intermodal sector in order to meet the ambitious challenge of increasing mobility while reducing gas emissions (in compliance with the new EU comprehensive strategy “Transport 2050”), to support an effective implementation of the EUSAIR pillars and to further  strengthen the future economic development  of both the regional territory and the whole  IPA area. These recommendations  represent a useful contribution to design an effective common strategy on transport and logistics at European level.
We wish to thank the numerous participants fort their active interest in the Conference’s topics. Enclosed please find the programme and the presentations of the conference.

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